Domini Castellare di Castellina

Domini Castellare di Castellina

Castellare di Castellina è un’azienda di 80 ha. nel cuore del Chianti Classico, a Castellina in Chianti. Gli ettari di vigneto sono 33, situati sulle colline di un anfiteatro naturale, esposto a sud-est. La produzione è di 250.000 bottiglie di vino all’anno. Oltre ai vigneti ci sono 12 ha. di oliveti e 15 ha. a coltivazione mista. Il resto è bosco.
Nel corso della sua storia, l’azienda, che dalla fine degli anni ’70 è di proprietà di Paolo Panerai, ha raccolto innumerevoli successi per la grande qualità dei propri vini. I rossi su tutti, dal Chianti Classico e Chianti Classico Riserva, fino al Supertuscan Sodi di San Niccolò.
C’è poi una produzione di vini bianchi di alta qualità, di Vin Santo, di grappa e di aceto. Infine un grande olio extravergine chiamato Olionovo.
Dopo Castellare di Castellina ha preso corpo il progetto Rocca di Frassinello, in un’altra grande zona vinicola della Toscana, la Maremma. 500 ha di superficie totale, 80 ha di vigneti piantati, 30 ha di vigneti da impiantare, 5 ha di oliveti, circa 400 ha di azienda faunistico venatoria.
Un’impresa ambiziosa che coinvolge Domaines Baron de Rothschild, azienda da sempre ai vertici massimi del mondo del vino, e che rappresenta il primo caso in cui due aziende dei due più importanti paesi vinicoli del mondo, Italia e Francia, si uniscono per dare vita ad un progetto comune. A sancirne il livello internazionale, la firma di Renzo Piano, che ha progettato l’azienda e la sua barricaia.
La produzione a regime è di 380.000 bottiglie l’anno, a partire dall’annata 2009. La prima annata posta in vendita è stata il 2004 (dal 2006). Vini di taglio e livello internazionale come Sughere di Frassinello, Rocca di Frassinello e un Baffonero, selezionatissimo Merlot 100%, nato per essere lo sfidante di Masseto.
Tra Caltagirone e Piazza Armerina ha sede l’azienda Feudi del Pisciotto. Un incontro di storia e moderna tecnologia rappresentato dalla nuova cantina per la vinificazione e quella antica per l’invecchiamento con lo storico palmento, già utilizzato ai tempi dei greci e dei romani. Feudi del Pisciotto commercializza la linea base, con il marchio Baglio del Sole: Nero d’Avola, Merlot/Syrah, Inzolia e Inzolia Catarratto. Oltre 400 mila bottiglie e la possibilità di crescere ulteriormente.
Dal 2007 Feudi del Pisciotto è poi protagonista del progetto Collezione Grandi Stilisti che coniuga arte, moda e vino; ideato e costruito insieme all’Assessorato dei Beni Culturali della Regione Siciliana, alla Soprintendenza per i beni culturali di Palermo e con il supporto e la disponibilità dei più famosi stilisti italiani (da Valentino, a Ferrè, a Versace, a Blumarine, ad Alberta Ferretti, a
Missoni, a Carolina Marengo, a Giambattista Valli) che hanno realizzato le etichette di una linea di vini, bianchi e rossi, di alto livello. 9 vini, 15.000 bottiglie ciascuno.
Gurra di Mare è il nome della nuova cantina che domina lo scorcio più bello di Porto Palo (Menfi). Le vigne lambiscono la spiaggia; il sole, il vento e la corrente africana, rendono Tirsàt, il vino prodotto da Gurra unico e particolare.
La Palma è simbolo della nuova Azienda, perchè così radicata, così importante nella storia della Sicilia ma ora così fragile sotto gli attacchi di un coleottero, chiamato punteruolo rosso. Per questo parte del ricavato della vendita dei vini di Gurra di Mare, andrà a favore della ricerca per definire un protocollo di azione contro il punteruolo rosso che ha minato profondamente il paesaggio siciliano, sterminando migliaia di palme.

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